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Tra mobile e realtà

Lo smartphone rappresenta per molti di noi il principale “schermo” sul mondo. 

Un filtro attraverso il quale accediamo a prodotti, servizi, relazioni, esperienze.

É diventato a tutti gli effetti il nostro personal media e ci consente di essere sempre connessi e raggiungibili, tanto delle altre persone quanto dalle aziende. 

Un cambiamento che non va assolutamente sottovalutato: per la prima volta, imprese e commercianti possono raggiungere clienti in momenti e con criteri più individuali che collettivi, ma soprattutto potenzialmente più conformi alle aspettative; e per la prima volta un consumatore può esplorare approfonditamente tutte le informazioni relative ai prodotti e ai servizi che può acquistare.

La soglia di tolleranza nei confronti di una pagina web che tarda a caricarsi è sempre più bassa, e sempre minore è anche la disponibilità dell’utente a navigare in lungo e in largo su un sito per rintracciare una determinata informazione: solitamente la conseguenza è la decisione di dirigersi altrove.

Proprio per la loro capacità di attivare una connessione di rete consente di interagire con una serie di siti e applicazioni che, a loro volta, veicolano servizi sempre più integrati nella vita delle persone. 

Le aziende, quindi, si muovono in un ambiente in cui i clienti sono costantemente connessi tra loro e con le stesse. 

Lo smartphone, infatti, è diventato un vero e proprio shopping assistant e le informazioni che le persone ricercano sono sempre più spesso a portata di click.

Grazie a questa apertura, i consumatori cercano in tutti i modi di risparmiare tempo e sforzi.

Si deve permettere ai clienti di fare acquisti secondo le condizioni a loro più congeniali implementando soluzioni che permettano di pianificare, progettare e accelerare il loro percorso d’acquisto. 

Di conseguenza assistiamo a una frammentazione al percorso dell’utente in centinaia di piccoli istanti. 

Essi hanno modificato per sempre i comportamenti d’acquisto per quanto riguarda sia i processi decisionali, sia il modo in cui si formano le preferenze dei consumatori. 

Se da un lato il traffico nei negozi fisici sta calando, il tasso di conversione tra coloro che si recano fisicamente in store e concludono un acquisto è più elevato che in passato. 

Questo perchè il negozio diventa il culmine di un processo relazionale con il brand molto più ampio, che porta le persone a effettuare ricerche sui prodotti ancora prima di varcare la soglia del punto vendita. 

L’integrazione tra canali online e offline è la chiave di volta per il futuro del retail. 

E’ innegabile infatti che abbattere le barriere tra questi due mondi tradizionalmente tenuti separati è un’azione necessaria per il successo di ogni attività. 

Oggi sono numerosi gli imprenditori che, spesso diffidenti, perdono risorse a causa di investimenti inefficienti, spendendo male del budget in cartellonistica o in stampa di volantini. 

Ogni attività pubblicitaria e di marketing deve essere concepita per entrare nella realtà della gente. Oggi la realtà corrisponde all’offline quanto all’online. 

La multi-canalità è oggi indispensabile per rendere autentico un messaggio.

Se ritieni non aver colto in pieno le opportunità che il web quotidianamente offre, ti consiglio tirare su le maniche ed iniziare il tuo percorso di digitalizzazione.

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